NBA lockout: time to push the panic button?

Pubblicato: 06/19/2011 in FIBA, NBA
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Possibile? No dai alla fine un accordo lo trovano. Vuoi che una roba grossa come l’NBA si blocchi per davvero? Di nuovo? E dopo cosa succederebbe? No dai alla fine qualcuno cedera’ e si risolve tutto.

In barba ad alcune dichiarazioni di facciata elargite da David Stern, la situazione NBA e’ grigissima, con fumata nera sempre dietro l’angolo.  I segnali si sono sussegiuti da mesi, dalla fretta di alcune star di cambiare aria ed ottenere un contratto prima della temuta rinegoziazione (vedi Carmelo Anthony ma soprattuto direi Deron Williams) fino alla recente  cancellazione della sumer league.

Proprietari e giocatori sono tuttora distanti svariate decine di milioni di dollari dal raggiungere un accordo sulla stipula di un nuovo contratto collettivo. Questioni principali on the table:

  1. Spartizione dei profitti basketball-related: i proprietari chiedono di riformare il sistema di calcolo che attualmente riconosce ai giocatori il 57% dei profitti creati dal gioco. Long story short: i proprietari chiedono una spartizione diversa dell’indotto creato dall’industria basket.
  2. Tetto salariale: i proprietari chiedono il passaggio da un salary cap soft ad uno rigido. Col il primo, attualmente in vigore, un squadra puo’ decidere di sforare il tetto ed incorrere nel pagamento di una salary tax, ovvero una sorta di multa che viene spartita dalle altre squadre della lega in compensazione allo sforamento. Per esempio, squadre facoltose come Lakers e Mavs quest’anno hanno superato di oltre 90 milioni di dollari ciascuna il limite salariale previsto. Con l’introduzione di un tetto non flessibile come quello adottato di recente dall’NFL, sforare non sarebbe piu’ possibile: i contratti futuri dovranno tenere conto dell’austerita’ finanziaria ed il monte salari complessivo verrebbe irrimediabilmente abbassato. LSS: una competizione piu’ equa (tutti possono spendere lo stesso ammontare di denaro) e meno contrattoni elargiti ai giocatori.
  3. Contratti garantiti: i proprietari chiedono la revisione degli attuali contratti garantiti, proponendo di porre dei limiti all’ammontare di denaro garantito e che esso decresca gradualmente man mano che il contratto perdura. Metti la sfiga che in un maxi scambio ti ritrovi con un super contratto, metti la ancora piu’ sfiga che il contratto appartenga ad uno come Eddy Curry, con le regole attuali devi dare al buon Curry di turno tutti ma-proprio-tutti i soldi anche se il giocatore non mette piede in campo nemmeno per sbaglio. LSS: maggiore facilita’ per una squadra nello sbarazzarsi di contratti pesanti ed indesiderati.

Le date da tenere d’occhio:

  1. martedi’21 Giugno: nuovo incontro proprietari sindacato giocatori capitanato da Derek Fisher (with a little help da agenti esterni al sindacato che si stanno mettendo in mezzo come Melo e CP3).
  2. giovedi’ 30 Giugno: scade il contratto collettivo attualmente in vigore. Il primo Luglio 1998, i proprietari annunciarono Lock-Out.

Un video diseducativo giusto per sdrammatizzare un attimo

Non dimentichiamoci che il precendente di una serrata NBA c’e’ ed e’ freschissimo: ricordo perfettamente quando ragazzino, al PalaMalaguti, mi stupii del magro minutaggio concesso da Messina alla prima scelta appena sfornata Micheal Olowokandi in un derby  contro una Fortitudo capeggiata (si fa per dire) da Vinnie Del Negro. Entrambi erano di passaggio in Europa in attesa/speranza che la stagione NBA 98/99 avesse inizio, cosa che avvenne in extremis a Gennaio 99  e che diede vita ad una stagione regolare di sole 50 partite. In caso di nuovo lockout, ci sara’ una nuova migrazione verso i club facoltosi dell’Eurolega? Magari di qualche Europeo figliol prodigo?

Dirk Nowitzky, Al Horford, Brandon Jennings  e persino Deron Williams han gia’ detto che piuttosto che fare le ragnatele in the US loro un salto nel vecchio continente lo farebbero volentieri. Quindi non tutto il male vien per nuocere, prossima eurolega con Nowitzky che porta in trionfo il Bamberg contro il Barcellona delle torri quasi gemelle Gasoles? E Villeurbanne di proprietario-giocatore Tony Parker dove me lo metti?

Fantabasket. In questo caso, volere potrebbe non essere potere, visto che i proprietari potrebbero avere da ridire nel mandare incontro al rischio di infortuni i propri giocatori pagati profumatamente (Jennings sarebbe impossibilitato a nuove vacanze romane dal suo contratto coi Bucks). Premesso che lo scenario sopracitato e’ sicuramente iperbolico, in caso di lock out e’ comunque  lecito attendersi qualche scampagnata piu’ o meno nobile: anche senza nessuno dei big sopracitati, la cosa mi sconquiffera parecchio.

Se l’NBA fosse una lega italiana sarebbe lecito ragionare secondo la logica gattopardiana del “cambiare tutto per non cambiare nulla” o di quella Alitaliana del “troppo grosso per essere lasciato fallire”. In America pero’, generalmente ragionano  in maniera diversa  e casi di Lock out di leghe come NHL, NFL e la nostra cara NBA non sono blasfemia  bensi’ storia moderna e ricorrente. Il principio e’ semplice e l’attuazione rigorosa: se le parti non raggiungono un accordo, il giochino si blocca. In USA, l’ortodossia-quasi-feticcio del rispetto delle regole ha persino portato a casi limite, inconcepibili per una mentalita’ statilista ed interventista, come la chiusura dell’intera macchina pubblica: ad Aprile il mancato accordo sul bilancio pubblico tra democratici e repubblicani, capeggiati dallo stracazzutissimo Boehner (un nomen-omen mancato), ha portato lo stato piu’ potente del mondo sull’orlo del government shutdown, ovvero il blocco della macchina statale. Per intenderci: raccolta rifiuti, uffici pubblici,musei, parchi nazionali e tutti quei servizi statali non strettamente necessari, sarebbero stati fermati finche’ non fosse stato trovato l’agognato agreement. Figurati cosa puo’ essere qualche partita di basket a confronto.

commenti
  1. chris scrive:

    mi hai illuminato, fino ad adesso non mi ero ancora informato!

    • hoopaddicted scrive:

      in realta’ e’ un riassunto striminzito (e per questo viziato) di una situazione molto piu’ complicata e multisfaccettata.. comunque e’ interessantissimo se vuoi approfondire, una specie di gioco di ruolo..

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