10, 100, 1000 Malaventura

Pubblicato: 05/01/2011 in Basket, Basket Italiano
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Triste tornare a casa con la voglia genuina di tornare al basket nostrano e dover assistere ad uno spettacolo come quello offerto da buona parte del pubblico forlivese ieri sera al Palafiera. Partita Forli’-Casale Monferrato, testa-coda alla penultima in cui entrambe sono condannate alla vittoria per tener testa alla concorrenza spietata delle due diverse parti di classifica. Ultima partita in casa per la Fulgor, squadra rinvigorita ed in gran forma, palazzo gremito: insomma, tavola apparecchiata per una bella serata di sport. NO.

A Casale gioca Matteo Malaventura, “colpevole” di avere segnato l’incredibile tiro vittoria di gara 5 dell’ultima finale di serie B dilettanti, nemmeno un anno fa, quando militava gli arci-rivali fortitudini. Questo.

Sin da prima dell’ingresso in campo del nemico pubblico numero 1  partono i purtroppo-classici cori “Malaventura-Figlio-di-Troia”, antipasto freddo di cio’ che sarebbe stata la partita nella partita delle seguenti due ore. Un vero e proprio linciaggio verbale e sonoro rivolto indistintamente sia dalla frangia del tifo organizzato tramite cori infamanti, sia da singoli agenti speciali sbraitanti che si alzavano dai propri posti in parterre (noblesse oblige) per insultare ed inveire contro il nemico ogni volta che questi passava loro vicino. I messaggi indirizzatigli spaziavano dal suddetto associamento della madre al mestiere piu’ antico del mondo, per passare da inviti alla sodomia passiva, fino a giungere a diversi auguri di morte (come non citare i classici “Devi Morire” o “che ti venga un..”).

Il cieco mantra del tifo contro non e’ stato nemmeno placato dalla stupenda prestazione cestistica e civica di Malaventura: 25 punti,  clutch shots  a sedare l’arrembaggio forlivese ogni volta che la rimonta si stava per materializzare ma sopratutto mai un singolo gesto di reazione ai 5000 che lo dileggiavano. Di fronte a tale esibizione, un pubblico veramente competente avrebbe riconosciuto l’onore delle armi e/o perlomeno, cessato l’insulto sistematico. Ma a quanto pare il paraocchi costruito dall’odio e dalla frustrazione resiste persino alla piu’ evidente realta’.

Pochi giorni fa, da Washington, mi ero lamentato della degenerazione dell’atmosfera delle arene NBA in un teatrino demenziale dominato da Mascotte, Cheerleaders, fan assetati di inquadrature sul jumpbtron.  Bentornato a casa! E’ forse troppo chiedere una via di mezzo tra gli opposti di queste due diverse degenerazioni della pallacanestro? Un ambiente scevro da attivita’ di contorno che non hanno nulla a che fare con lo sport ed un pubblico che va al palazzetto per seguire e perche’ no, tifare animosamente per la propria squadra?

Per la cronaca, Forli’ ha vinto di uno una partita al cardiopalmo: 91-90 dopo aver inseguito per tutta la partita ed aver ottenuto il primo vantaggio (almeno a mia memoria) a 4 secondi dalla fine. A Malaventura, che ha sbagliato il tiro-vittoria della disperazione da metacampo (in quegli interminabili centesimi in cui la palla fluttava per aria, sono sicuro che molte coronarie forlivesi erano in preallerta) non e’ riuscito il miracolo-bis. Casale ha perso la partita, ma il popolo di Forli’ non e’ uscito vincitore dal PalaFiera.

commenti
  1. steep_app scrive:

    malaventura si è comportato da gran campione quale lui è!
    Il pubblico di forli non è un pubblico abituato allo sport!
    Brutto spettacolo quello visto ieri sugli spalti, un tifo aggressivo e altezzoso senza la gioia che distingue il nostro gioco da “altri”!!!

    • Goz scrive:

      Un solo appunto non a un articolo fazioso e di parte…come giusto (o sbagliato) che sia…la cosa mi è indifferente…ma al commento di questo pseudo conoscitore di storia sportiva…
      FORLI’ è abituato allo sport da decenni…da quando tu eri ancora uno dei milioni di spermatozoi contenuti nella ghiandola seminali di chi ti ha procreato…..

    • Alex scrive:

      Nonostante quest’articolo sia molto di parte, sono parzialmente d’accordo sul fatto che l’accanimento sia stato esagerato, ma che il pobblico forlivese non sia uscito vincitore ho i miei dubbi, trovate 5000 anime in un palazzo in legadue e poi ne riparliamo!

  2. Rudy F.I.T. scrive:

    Continuano a vantarsi di essere il migliore pubblico del campionato…tra fumogeni, schiaffoni a Franco Lauro ed insulti ( ma se li senti, risponderanno, prova ad andare al sud… )
    Il tuo pezzo è scritto molto bene, bravo, giusto leggere anche le sobrie verità

  3. wuberforli scrive:

    non abbiamo bisogno di vantarci…della lega2 lo siamo sicuro e il comportamento di 5 coglioni non rivaluta un intero popolo…e poi cerca di essere un po’ piu’ preciso,l’ultimo vantaggio non e’ stato l’unico della partita…

  4. OM scrive:

    Perdonate…non ha “solo” segnato il tiro in gara 5….e dopo non ha “solo” esultato….si è girato verso la curva mostrando il dito medio. E fino a quel momento nessuno gli aveva mai detto niente a Forlì. Chiaro che dopo il fattaccio può accadere.
    La gente non dimentica e chi semina vento….

  5. forlivese/cesenate scrive:

    No comment veramente a certa DISinformazione PILOTATA… comodo raccontare solo la parte che si preferisce! Quello che ha fatto l’articolo dovrebbe VERGOGNARSI!

    Lui scrive che il pagliaccio Malaventura è stato reo solo di aver segnato l’ultimo canestro, non che dopo ha provocato un’intero palazzetto in trasferta mostrando il dito alla Curva di casa, invece di festeggiare (giustamente) la promozione coi suoi tifosi!

    Solo vomito e disgusto per questi articoli di parte e questa finta DISINFORMAZIONE!

  6. mr scrive:

    ma chi siete per giudicare senza sapere come sono andate veramente le cose??? non condivido l’atteggiamento dei miei concittadini, ma c’è da chiarire che il signor Malaventura, dopo aver segnato il canestro della vittoria, ha alzato un bel dito medio alla curva dei tifosi forlivesi!!! mi sapreste quale altro pubblico non gliela avrebbe fatta pagare???

  7. Luca scrive:

    Carissimo, non voglio giustificare gli eccessi, ma tu PRIMA DI PARLARE DOVRESTI INFORMARTI! Malaventura ha PROVOCATO 5000 persone in maniera GRATUITA lo scorso anno mostrando il suo bel ditino alla curva! I cori sono dovuti a quello, prima dell’episodio non ho memoria di cori forlivesi contro Malaventura (che ha oltretutto giocato anche un anno a Forlì, oltre dieci anni fa)!
    Io il brutto spettacolo l’ho visto il 6 Gennaio a Casale Monferrato (c’ero): squadra fortissima e palazzetto vuoto!! Quello è un pubblico non abituato allo sport! Oltretutto anche a Casale i padroni di casa hanno fatto molti cori contro un forlivese (l’allora allenatore Giampaolo Di Lorenzo), solo che hanno fatto meno effetto: là cantavano in 30, a Forlì in 5000!! Ma la sostanza dei cori era la stessa!

  8. Franto scrive:

    Articolo chiaramente parziale.

    Mi chiedo:
    chi ha scritto il pezzo ha visto mai una partita di calcio basket etc? Hai mai ascoltato cori / insulti goliardici e non?

    Ricordo che l’odio del pubblico per Malaventura è causato “sportivamente” dal canestro finale dell’anno scorso, ma soprattutto dal gesto poco sportivo rivolto alla curva. Idem Sorrentino.

    chi ha scritto il pezzo ha visto la partita di sabato ( i dubbi vengono, visto che Forlì è stata in vantaggio nel primo quarto)? o ha visto solo il video dell’episodio condannabile dell’aggressione?
    Se avesse visto la partita nella sua interezza condannerebbe (GIUSTAMENTE) i 5 idioti (DA RADIARE) che se la sono presa con Malaventura in modo incivile, ma non condannerebbe per questo l’intero pubblico.
    Se avesse seguito la stagione apprezzerebbe una piazza che ha seguito una squadra alla deriva fino ad un paio di mesi fa’ senza contestazioni particolari.

    Se invece si vuole fare di tutto un’erba un fascio. fatelo.

    Ricorderei al “giornalista” che anno scorso il civile pubblico della Fortitudo occupò in modo irregolare il parterre e lanciò una serie di oggetti contro il pubblico forlivese, colpendo con una moneta una ragazza rischiando di accecarla.

    Ricorda quello che ti pare.

    • hoopaddicted scrive:

      Non ero al corrente del gesto di Malaventura dell’anno scorso, e mi scuso per avere basato la mia opinione su informazioni parziali. E’ evidente che anche il suo gesto sia stupido e totalmente da stigmatizzare. Non cambiero’ il testo perche’ ormai quello che e’ scritto e’ scritto ma la mia opionione sui fatti si’.

      Malaventura ha sbagliato nettamente l’anno scorso a insultare i tifosi avversari (come OM ha detto “chi semina vento..”), ma a mio avviso, nemmeno questo autorizza chiunque all’interno di un palazzetto a comportarsi incivilmente. La mia critica non va a tutto il popolo forlivese come qualcuno ha inteso o voluto intendere, ma solo a chi ha oltrepassato i limiti della decenza sportiva e civile. Nessuna intenzione di fare di tutt’erba un fascio, il problema pero’ che includo in questa categoria ben piu’ di 5 persone.

      Proprio perche’ ho giocato, visto e vissuto questo bellissimo sport (non solo in Italia ma anche in paesi di cultura totalmente diversa dalla nostra) so qual’e’ la differenza tra la goliardia e l’insulto e, dato che ero al palazzo, so anche di avere sentito molti insulti e poche prese per il culo goliardiche.

      Io vivo il basket come un gioco contro un avversario e non una guerra contro un nemico: vi assicuro che non sono l’unico a pensarla cosi’ e che l’insulto sistematico all’avversario, anche se lui se l’e’ cercata, non e’ l’unico modo per vivere una partita di basket.

      p.s. agli insulti rivolti a me personalmente non rispondo nemmeno: non credo di avere offeso nessuno, e mi aspetterei lo stesso trattamento

  9. apoeleven scrive:

    francamente non so chi ha scritto questo articolo, e neanche mi interessa, vorrei solo far notare l’invidia che facilmente si percepisce nello scrittore e in qualche commento rispetto al fantastico pubblico forlivese.

    se su 5000 persone(perchè noi andiamo in 5000 al palazzetto da penultimi in classifica) 3 sono degli idioti noi non ci possiamo fare niente.
    chi era al palazzo sà che la partita questa volta non l’hanno vinta i giocatori, ma il fantastico pubblico, perchè noi a 3 minuti dalla fine sotto di 13 abbiamo continuato a tifare in maniera incredibile.
    IL POPOLO DI FORLI è USCITO VINCITORE, ECCOME SE è USCITO VINCITORE

  10. slowswing scrive:

    Di Malaventura nel sito forlibasket se ne parla da un anno e i commenti erano sempre di un certo tenore che ti lascio immaginare…: ma ora se avrai la cortesia di andare sul qule forum ti potrai rendere conto di persona come moltissimi tifosi Forlivesi hanno reso onore a chi ha saputo rispondere sul campo con grande orgoglio ai (giusti) fischi che gli “donavano” i 5.000 presenti al Palafiera…. e non cero perchè ha sbagliato il possibile tiro della vittoria per la sua squadra, ma perchè ha riscattato con una grande presatazione da grande giocatore quale è, la bruttissima figura che aveva fatto l’anno passato (anche se con l’adrenalina in corpo che si ha in quei momenti non è che il “brain” lavori così lucidamente).
    E con questo onore a Forlì che ha saputo crederci ed anche a Malaventura…. e ora basta con le polemiche e torniamo al Basket giocato

    • hoopaddicted scrive:

      d’accordo su tutto, soprattutto con l’ultimo miniparagrafo. aggiungo riguardo l’adrenalina in corpo di Malavantura: “noi pubblico” ci dovremmo sempre ricordare che i giocatori sono ragazzi nostri coetanei tali e quali a noi, e non degli automi senza emozioni. anche se si parla di professionisti, non e’ da tutti estraniarsi totalmente dal contesto circostante quando hai centinaia di persone che inveiscono contro di te. Sfido molti spettatori che insultano alle partite a vivere la situazione a ruoli capovolti. Ma non voglio ricadere nel tunnel della polemica, come e’ stato detto piu’ in basso onore a Forli’ ed a Malaventura.

  11. vic scrive:

    uno che se ne va via da un palasport ospite, dopo avere segnato il canestro della vittoria all’ultimo secondo mostrando il dito medio al pubblico, come pensa di essere accolto al suo ritorno? malaventura, che è uomo vero, lo sapeva, si è preso gli insulti, ha giocato un’ottima partita e quando non ha reagito si è dimostrato molto più in gamba e intelligente dell’anno passato (e di quei quattro poveracci che hanno alzato le mani, ridicoli). ma ce ne fossero in italia dei palasport e dei pubblici come quello di forlì. se invece qualcuno preferisce palazzetti vuoti e freddi… farei pure notare che malgrado l’invasione di campo nessuno ha torto un capello agli avversari (se si esclude, appunto, i quattro imbecilli che hanno tirato per la maglia malaventura). forlì, va sempre ricordato, ha una lunga tradizione di basket, ha visto giocare mc adoo e landsberger e mi fermo qui. in conclusione: al basket servirebbero più tifosi come quelli di forlì e più giocatori veri come malaventura. il finale ideale sarebbe malaventura con la maglia di forlì il prossimo anno

  12. Briz scrive:

    Io dico che etichettare un pubblico di piu di 5000 persone a causa di 3 persone sia davvero puerile e offensivo.

  13. vic scrive:

    che serviva una foto più grande???

  14. ilDivo73 scrive:

    risposta a chi ha scritto questo “bellissimo concentrato di sciocchezze” POVERETTO . . . magari se hai un pò di tempo libero invece di impegnarlo così vai a comprarti un neurone

  15. Alex scrive:

    Ecco bravo ragazzo dell’articolo, la prossima volta firmati, poi se non sai le cose prima di scrivere informati!

  16. Grammo scrive:

    Sarebbe fondamentale prima di scrivere certi articoli esser assolutamente consci e certi di ciò che si scrive…
    Ricordo al titolare di questo pezzo di giornalismo DISINFORMATIVO che Forlì aveva iniziato bene il match raggiungendo subito un vantaggio di 5 punti sul 14-9 ed esser stata superata solo all’ultimo secondo (ma guarda un pò) del 1° quarto proprio con tiro di Malaventura.
    Ricordo inoltre che il Malaventura Matteo il 17 giugno scorso si rese colpevole, in un palazzetto con circa 6.000 persone di cui 5.200 ca forlivesi, di gioire al suo ultimo canestro correndo sotto la curva di Forlì col dito indice (non medio) alla bocca a volerci zittire tutti!
    Quell’episodio scatenò il putiferio e, sebbbene non sono giustificabili certi atteggiamenti nei confronti delle forze dell’ordine, sfido qualunque altro pubblico casalingo subire un tale affronto dopo aver perso gara 5 di un punto all’ultimo secondo di una stagione vissuta da protagonisti assoluti.
    Mi dissocio inoltre da quegli idioti resisi tali da gesti come lo sputo al pur bravissimo Malaventura, o come lo scappellotto rifilato all’altrettanto rispettabile Franco Lauro.
    Detto questo, se è vero che una rondine non fa primavera, sarà altrettanto vero che non si può vomitare addosso ad un pubblico passionale come quello forlivese per la pallacanestro solo per le intemperanze di alcuni che rappresentano evidentemente una microscopica parte del pubblico stesso e non ci rappresentano.
    Grammo.

    • hoopaddicted scrive:

      Caro Grammo,

      1Innanzitutto non si tratta di “giornalismo” ne’ tantomeno di disinformazione: si tratta di un blog dove scrivo per condividere cio’ penso. Non mi ripropongo di informare nessuno ne’ tantomeno insegnare nulla a nessuno (dai un occhio al resto del blog). Anche per questo ho scritto il post “a caldo”, senza riguardare il play-by-play e fidandomi della memoria. Non sapevo dell’episodio del dito dell’anno scorso (medio o non medio, mi sembra di non essere l’unico a non essere ben informato) e, come ho gia’ detto in un precedente commento, questo cambia il mio giudizio su Malaventura ma non giustifica ai miei occhi il comportmento di quella parte del pubblico che lo ha insultato in una certa maniera.

      2Il pubblico di Forli’ e’ un pubblico passionale e caldo? Verissimo, crea sempre una bellissima atmosfera ed e’ sempre a supporto della squadra.

      Per come la vedo io pero’, non bisogna giustificare la maleducazione ed incivilta’ sotto la maschera della passione. Lo ridico: non si tratta di sole 5 persone che hanno sputato e strattonato Malaventura. Per me, si passa il segno anche urlando frasi come “Devi morire”,”Che ti venga un canchero, bastardo”, “Fategli un fallo duro che non si rialzi piu'”. Queste perle le ho sentite ripetutatamente da molte persone intorno a me quella sera, ed immagino che tra quelli che si alzavano in piedi per insultarlo le frasi siano state di un tenore simile. E’ queste persone a cui mi riferivo, non indistintamente a tutto il pubblico forlivese.

      3Infine, non e’ una questione di tifosi di Forli’ vs altri tifosi di altre squadre. Il malcostume del tifo contro e’ diffusissimo praticamente dappertutto in Italia (forse, a conoscenza mia, con solo Treviso come isola felice) e in passato ne ho viste di molto peggio: penso a insulti sentiti dai riminesi verso Niccolai, dai fortitudini verso Sconochini, da virtussini verso Carlton Myers, pesaresi verso Savic etc ..

      Insomma, non ho mai voluto schierarmi contro i forlivesi in quanto tali (“vomitare addosso”??) per motivi di partigianeria (non sono di Casale, bensi’ romagnolo e simpatizzo per Forli’ pur non essendo un “fedelissimo”). Ero solo deluso per un comportamento che avvelena inutilmente un luogo di sport. Dito medio o non dito medio.

      • Grammo scrive:

        Tutto vero, capirai però che il pezzo da te scritto e a fronte della tua non conoscenza dell’episodio che reputo graivissimo fatto da Malaventura lo scorso 17 giugno, non poteva non sollevare questo polverone..
        Il fatto che siano state proferite frasi riprovevoli è fuori discussione, ma questo avviene a Forlì come in qualsiasi altro palazzetto o stadio d’Italia.
        Mi dissocio dallo sputo a Malaventura così come dallo scappellotto a Franco Lauro e lo ripeto, e voglio altresì sottolineare l’apprezzabilissimo comportamento tenuto da Malaventura a fronte di chi lo strattonava e gli urlava col dito sulla bocca che quest’anno avevamo vinto noi…
        Col mio intervento precedente non ho teso a difendere il pubblico forlivese e/o giustificarlo in totem, ho condannato come ribadito coloro i quali si sono macchiati di un atteggiamento decisamente oltre le righe..
        Sostengo però che a tutt’oggi un pubblico che segue a Reggio E. in 700, a Jesi in 700 a Ferrara in 700 a Rimini in quasi 1000 a San Severo in oltre 200 la propria squadra, è un pubblico che merita anche un altro tipo di citazione.
        Detto questo mi premeva puntualizzare che, pur non giustificandolo, il tifo forlivese si è così comportato con Malaventura solo ed esclusivamente per quello che lui stesso anche se in un momento di massima adrenalina ha scatenato al termine dell’ultima finale promozione.
        Se sei un professionista devi saper gestire ogni situazione e in quell’occasione lui commise una gravissima mancanza nei nostri confronti..
        Diversamente (e questa cmq non deve essere una giustificazione) le frasi che tu hai sentito o i riprovevoli gesti dello sputo e altro che si son visti non avrebbero avuto certamente luogo..
        Spero di aver chiarito il mio pensiero.

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