Manuale d’istruzioni per JR Smith

Pubblicato: 03/03/2011 in Uncategorized
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Anche un sordo potrebbe accorgersi che tra il vasto repertorio di urli arringa-popolo dello speaker del Pepsi Center, il “J R Swissshhhhh” sia  di gran lunga il preferito da autore e audience. Sebbene venga  propagato nell’etere sonnacchioso dell’arena solo dopo ogni tripla del numero 5 bianco-giallo-celeste,  in realta’ esso parte gia’ da prima. Viene infatti covato in quegli interminabili centesimi di secondo che vanno dal rilascio del polso, passano per la parabola da manuale e culminano col CIUFF muto della retina (“swish” in inglese), per poi essere esploso  in una celebrazione collettiva che sa tanto di rito pagano.
Ogni tifoseria NBA ha il suo rito-feticcio: i lakers-fans non vedono l’ora di gridare MVP-MVP-MVP, quelli dei Celtics avrebbero pagato un extra per vedere Scalabrine segnare, i tifosi dei Clippers pagano fondamentalmente solo per darsi  high-fives dopo ogni schiacciata di Griffin. A Denver ci si esalta per le stoppate del BirdMan e per le triple di JR Smith.


Il primo e’ uno specialista mediocre che vende magliette perche’ e’ troppo trash per essere vero, il secondo e’ un gangsta prestato alla pallacanestro. Inutile dire che l’intesa trai due e’ perfetta.
“Don’t you dare call him Earl!”, come dice spesso il grandioso Kyle Montgomery, potrebbe essere il primo tassativo punto di un suddetto manuale. Si perche’ il nostro JR all’anagrafe in realta’ risulta come Earl Smith (!) e soprattutto perche’ non e’ opportuno sfidarlo, dentro e fuori un campo da basket
Ha tutto cio’ che si puo’ invidiare ad un giocatore. Range di tiro infinito (durante il riscaldamento tira da 8 metri e mezzo con percentuali che un comune mortale ha da 3 metri), capacita’ di costruirsi un tiro dal palleggio, sottovalutatissime doti di passatore e visionatore di gioco. Ah gia’, poi ci sarebbero le doti atletiche: “Holy Shit!” e’ cio’ scrivono gli osservatori delle squadre avversarie a questa voce dello scouting report.

when JR leaves his feet.. you leave your seat!


E allora perche’ la sua carriera non e’ mai veramente decollata in questi 8 anni di NBA? Il super-classico “Il ragazzo e’ intelligente ma non si applica”  non e’ esaustivo nei suoi confronti. JR ha troppo talento e troppo poca capacita’ di gestirlo. Questa sinistra combo finora l’ha imprigionato nel ruolo di giocatore di rottura che puo’ spaccare la partita per te o contro di te. Coach Karl, che di lui ha enorme stima, non rinuncia a farlo partire dalla panchina nemmeno quando la carenza di titolari e talento (l’anno scorso  in assenza di Melo, Billups e Lawson i titolari erano Carter e Graham) suggerirebbe di assegnare il gradi di go-to-guy a chi di genio cestistico ne ha da vendere.
Semplicemente non affidabile. Troppo incostante, troppo casinista, troppo umorale. Ma se qualche motivo, una scintilla fa scattare il  sacro fuoco latente dentro di lui, non c’e’ modo per sedarlo.

ah dimenticavo.. sarebbe imputato per omicidio colposo, ma questa e' un'altra storia

L’ottobre scorso, da poco arrivato a Denver e ancora con uno scarso understanding della squadra, andai a vedere Nuggets-Raptors col patriottico desiderio di vedere una bella prestazione dal duo Bargnani-Belinelli. Il bolognese parte bene: attivita’ sul campo, un paio di canestri. Entra JR, con la faccia di uno che ti sta facendo un favore. Beli e’ in striscia, gli spara una tripla in faccia e si lamenta con l’arbitro per un fallo-non-fischiato di Smith sul tiro. La scintilla. L’inizio della fine.

JR si sente in missione contro l’europeo simulatore, ne fa una questione di onore. Inizia ad abusare cestisticamente di Belinelli: 26 punti in 24 minuti (“non uno di piu’, non si sa mai cosa mi combina sto qui”) non rendono l’idea del dominio. Gli va via a destra, a sinistra, in virata sulla linea di fondo (marchio di fabbrica), gliela spara ripetutamente in faccia da 8 metri.
Denver vince facile, gli Italians deludono ma io vado alla metro con un nuovo idolo.
Magari questo breve manuale non reppresentera’ nessuna rivelazione eyeopener per nessun coach che avra’ l’onore-onere di allenarlo. A mia parziale discolpa, quasiasi tentativo di ridurre a scienza esatta la fenomenologia del JR sarebbe  fine a se’ stesso: il risultato finale sul campo sara’ sempre comunque a discrezione di Swishhh e delle sue lune.

al minuto 4:35, instant-cameo del nostro in un video della crew capitanata da Lil’Wayne..  (special thanks to Pigi)

commenti
  1. […] ed una valorizzazione dei giocatori piu’ in forma sarebbe dovuta essere imperativa. Smentendo cio’ che  avevo scritto in passato su di una sua stima per JR Smith, Karl ha mostrato un approccio schizofrenico a Swishhh: dopo averlo pinato per il resto di gara 2 […]

  2. […] qualcosina da ognuno di loro e seguire il loro esempio quando gioco “. Non gli confesso che JR e’ il mio idolo assoluto e che quindi il mio fosse un enorme […]

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