Un concetto preconfezionato che sta emergendo nel pur competitivo panorama delle banalita’ sportive e’ “Preferisco avere problemi di abbondanza: dover scegliere uno tra X e Y e’ un problema che vorrebbero avere molti allenatori”.

La realta’ e’ che avere due giocatori che fanno scopa e’ una situazione molto complicata da gestire,  e che un’elevata qualita’ di entrambi i contendenti puo’ ulteriormente aggravare l’assunto anziche’ renderlo un male minore. Leggi il seguito di questo post »

Ultimamente nell’NBA si fa tanto parlare dell’euro-step. Sara’ per il nome esotico, chissa’, sta di fatto che se vuoi essere un giocatore moderno (o per rimanere in tema di elementi eccessivamente di moda, un giocatore “2.0″) devi essere in possesso di questo terzo tempo “semi-spezzato” con cambio di direzione trai due passi. Leggi il seguito di questo post »

Si sono viste meccaniche di tiro peggiori...

Ore 18.20 di un martedi’ d’inverno, Villa Romiti, Forli’. Aspetto il mitico Marco Catalano affinche’ mi schiuda le porte di casa-Fulgor dopo essersi industriato per organizzarmi un incontro con Freeman. Ripasso le domande  all’aperto davanti all’entrata, mentre il cielo fa le prove tecniche per la mega nevicata del giorno successivo.

Marco non mi da troppo tempo, e’ in impeccabile orario, entriamo. Siamo davanti allo spogliatoio, a turno ci passa davanti quasi tutta la squadra.

Passa Wanamaker, va da qualche parte ad asciugarsi i capelli, fa un gran casino. Passa Freeman a torso nudo e senza scarpe, prende per il culo Wanamaker, viene fermato da Catalano (il quale poi rivelera’: “Freeman ha paura di me“). Mi presento. Leggi il seguito di questo post »

Guardando Nuggets contro Knicks in diretta nel cuore della notte, il torpore notturno e la noia dovuta all’annacquata tensione di una partita di regular season mi sono stati spazzati spazzati via dalla riscoperta magia di una palla a due. Leggi il seguito di questo post »

Tra le migliaia di figuranti che piangevano Kim Jong Il, il grande occhio de l’ Atlantic ha intravisto  una figura misteriosa,  un uomo immenso che svettava nettamente rispetto a qualunque altro connazionale per via della sua altezza irreale. Scatta subito il calcolo fai da te: tenendo conto dell’altezza media nord coreana, di 5 cm inferiore rispetto ai dirimpettai del sud per via della diffusa malnutrizione, il super soldato potrebbe essere 2 metri e mezzo.

Leggi il seguito di questo post »

Cosa hanno in comune Cristiano Doni e Kevin Garnett? Probabilmente nulla, se non il fatto di avermi suscitato  la stessa riflessione nel giro di poche ore e indurmi a credere che il talento sportivo non corrisponda necessariamente alla capacita’ di “stare in campo”, qualunque esso sia. Leggi il seguito di questo post »

Attapiramento

Candidati per il poco ambito award di  “Trombato” della trade che portato CP3 a LA, sullo schermo appaiono le facce di: Gordon Eric da Indiana; Kaman Chris dalla Germania (seh vabbeh); Paul Chris da Wake Forest (che magari avrebbe preferito la parte nobile di La La land); Belinelli Marco da San Giovanni in Persiceto.  Per i primi tre i motivi sono semplici da immaginare, ma  il tapiro d’oro potrebbe andare anche al Beli nazionale per un paio di motivi meno immediati.

Marco Belinelli rischia di trovare l’ennesimo ostacolo alla sua carriera anziche’ la tanto attesa chance per dimostrare il proprio valore. Era restricted free agent, ovvero sospeso in un limbo contruattuale in cui NOLA poteva riservarsi il diritto di pareggiare entro 3 giorni qualsiasi offerta pervenuta da un’altra squadra. Gia’ trasferitosi a New Orleans, non si poteva Leggi il seguito di questo post »